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.venerdì, 13 marzo 2009, 12:03.
Ripeschiamo la sezione musica di questo blog, e visto che ci sono per una volta mi dedico ad un post serio.
Oggi voglio parlare di un'artista che è stata bollata dall'80% della comunità gothic mondiale come genio indiscusso della musica.
Il personaggio in questione è Emilie Autumn, della quale allego una foto pescata in rete.

Considerare Emilie Autumn un genio della musica gothic è davvero mancare di rispetto a quei nomi che hanno fatto grande la storia del genere, e non mi soffermo in inutili elenchi perchè (poser esclusi) tutti sappiamo a chi veramente bisognerebbe rendere omaggio.
Ho ascoltato la Autumn la settimana scorsa per la prima volta, concedendo fin troppo tempo ad una musicista scialba, insipida e totalmente priva di mordente. Sicuramente ottima violinista, ma davvero banale dal punto di vista delle composizioni musicali. Sorvoliamo sulla banalità dei testi che, tanto per cambiare, toccano tutti quegli argomenti dei quali, sinceramente, ne abbiamo tutti un po' pieni le palle.
Sorvolando sul suo aspetto e le sue esibizioni decisamente visual (utili per distogliere l'attenzione del pubblico da una musica mediocre e di basso livello), la Autumn non ha niente di innovativo, niente che possa giustificare l'appellativo di "genio" che le è stato impropriamente attribuito.
Ma sopratutto, ho seri dubbi sulla sua collocazione nel genere gothic, addirittura penso che non sia neanche minimamente assimilabile a qualunque sottogenere della darkwave. Vengo accusato di dare troppa importanza alla classificazione di genere, ma quando vedo un personaggio del genere collocato in un filone col quale sono cresciuto, se permettete mi girano vorticosamente gli attributi.
Sì, forse una velata influenza gothic è percepibile, come forse è abbastanza consistente l'influenza industrial nel suo secondo full-length Opheliac, ma sono davvero elementi minimi e di poco spessore.
Non mi soffermo sul genere che lei stessa si attribuisce, perchè a mio modesto parere il victorianindustrial non è un genere musicale.
Sono rimasto davvero deluso dall'ascolto delle sue pubblicazioni, ma si sa, i gusti sono gusti e ognuno è libero di ascoltare quello che gli piace. Ma questo è il mio blog, quindi se mi sento di difendere la cultura musicale alla quale appartengo, lo faccio a spada tratta!
Voto complessivo: 4, per l'impegno.
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